Pubblicato in: Pensieri liberi

Vaxing day…

Ed era così al Lingotto di Torino alle ore 15, uno dei mega centri vaccinali. Organizzazione perfetta, tutto pulito e in ordine, un leggero ritardo a causa del cambio degli operatori sanitari e medici, e uno stuolo di volontari cortesi, nonostante il caldo e immagino il tour de force. Non ho sentito nulla, non ho dolori, né malesseri a parte il caldo, perché fa caldo😁

Sono Pfeizerizzata 😁

Pubblicato in: Pensieri liberi

Al via gli Europei di calcio, yuppieeeeeee ðŸ˜

Non so a voi ma a me questo evento calcistico mette buonumore, fatta premessa che a me piace il calcio, che sono una “gobbaccia” juventina (quest’anno lasciamo perdere perché a una certa mi sono rifiutata di seguire lo scempio in corso, ma da quando in qua si prende un allenatore che non ha mai fatto l’allenatore??? Ok allora io da domani vado a cucinare da Cracco tanto, “che fa”, come dicono i cugini siculi di mio marito) e che ho sempre mangiato pane e calcio. Ho avuto l’abbonamento nei distinti, sono stata in curva con Fil ma poi non ci sono più andata perché scoppiava puntualmente la rissetta (quando allo stadio i controlli erano ancora sommari, diciamo così) alla “cazzo vuoi, cazzo dici” e quindi, siccome sono anti violenza mi son detta “no grazie!”, ho vissuto 24 anni della mia umile esistenza con un padre juventino socio azionista della juve, che e cosa non da poco, mi faceva cantare l’allora inno come fosse il mantra del giorno, che ha conosciuto molti giocatori e addetti ai lavori sempre dell’allora juve, Cabrini, Bettega, Boniperti, il Trap-Trapattoni, Tardelli, Scirea, l’Avvocato (che persona, altro che sti 4 rammolliti che ci sono oggi) insomma tutta una lunga lista di uomini che passavano in ufficio da mio padre trasformandolo in un tabernacolo di lustri raggiunti, o in fase di raggiungimento. Ho sempre seguito la Nazionale, ho amato Lippi, ho cantato l’inno, e sì ho rispolverato a tratti il mio spirito patriottico che devo dire si riesuma proprio nelle grandi occasioni, e per tali intendo, Giochi Olimpici, mondiali e in particolar modo quando si affaccia il curling durante i periodi invernali.

Quest’anno a maggior ragione, sono lieta di accogliere la nostra Nazionale “rivisitata” da un Mancini che secondo me, non è malaccio. Ovviamente ci becchiamo la Turchia che da cosa so non è per niente scarsa, ma l’importante che il segnale di forte ripresa post lockdown e cazzi pandemici prenda il suo meritato posto in classifica. Calcio o non calcio, si prenda il bello del vivere uno sport. Io la penso così e direi la stessa cosa se si trattasse degli europei di freccette, che fra le altre cose ha il suo fascino.

Rimaniamo in attesa, nel frattempo vado a farmi il vaccino e chiudiamo anche sta solfa che mi perseguita da giorni.

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“ALFREDINO”, una storia italiana. Lo ricordate?

Andrà in onda su Sky il 21 e il 28 giugno la storia, terribile, di Alfredino Rampi, il bimbo caduto dentro un pozzo artesiano il 10 giugno del 1981.

18 ore di diretta, le ultime, in cui tutti i tentativi per salvare Alfredino andarono in fumo.

Sky manderà in onda il film suddiviso in due puntate e io, ho deciso di guardarlo nonostante si apra in me una dolorosa voragine. Oltre alla tragica scomparsa del bambino “di tutti”, ricordo da cosa dicevano i telegiornali che tutta Italia stava seguendo gli avvenimenti, quella fu l’ultima estate trascorsa con mia madre. Ricordo che stava davanti alla TV, in preda a un pianto insistente, intervallato dal vorticare del fumo delle sigarette accese e spente come a voler alleviare il dolore del momento. Io seguivo in silenzio, sentendo il guizzo della speranza disperdersi poco a poco. Ricordo il fango, l’idea che fosse tutto troppo scivoloso per far sì che le operazioni di soccorso fossero adeguate, e non dimenticherò mai le parole e la voce del nostro ex presidente Sandro Pertini.

Per non dimenticare🙏🖤