Pubblicato in: paranormal activities

La bambina del camino🔥boonotte.

Beh, come chiusura di giornata ho pensato di programmare (sono via) un post “spettrale”, come fosse la favola della buona notte.

Come sapete ormai da tempo, sono un’appassionata di storie che trattano di fatti paranormali e visto che ieri sera ne ho raccolta una interessante, ho pensato di condiverla con voi.

Iniziamo con il dire che la storia appartiene a una piccola località americana, Morgan City, sita nel Louisiana. Ad occuparsi del caso Jereme Leonard, Sarah Lemos e Ben Hansen, esperti da anni del paranormale che conosceremo meglio più avanti, magari in un altro post.

A sottolineare le stranezze che si succedono a Morgan City sono le numerose denunce che arrivano al capo della polizia locale, James Bo Blair e alla preoccupazione di molti residenti i quali non riescono a dare alcuna spiegazione in merito. Nasce così la stretta collaborazione fra la polizia e e gli investigatori impegnati seriamente a comprendere cosa ci sia di vero e cosa sia soltanto il frutto di un’isteria di massa ingiustificata.

Nel caso della⤵️

La ragazza fantasma

La squadra perlustra una casa in cui si aggira una misteriosa ragazza fantasma, che da tempo stringe amicizia con i bambini; le indagini rivelano qualcosa di inquietante. Lo spirito della bambina che si affaccia spesso davanti a uno dei camini di casa, entra in contatto con la nipotina della proprietaria la quale sostiene che sia la sua amichetta immaginaria in aggiunta al fatto che spariscono di frequente le scarpine del piede sinistro della nipotina, e i suoi giochi vengono spesso smossi da improbabili folate di vento.

L’équipe mostra da subito la necessità di chiarire gli eventi, tanto da impossessarsi della casa di giorno e di notte per poter valutare se o meno sia infestata.

Dopo i vari rilevamenti, e l’aiuto preziosissimo di Diane Wiltz un’archivista storica locale, si viene a scoprire che la casa datata anni 20 sorge a pochi passi da un tratto ferroviario soppresso, tanto che non ve ne sono più tracce visibili. All’epoca, i treni che viaggiavano di località in località nel buio totale, avevano a disposizione un segnale acustico per avvisare l’arrivo o segnalare il suo percorso ma… una notte ci fu un incidente rimasto nella memoria che vide una bambina travolta da un treno ritrovata fra le braccia del padre. I corpi scagliati di 15 metri, attestavano con ogni probabilità che a nulla servì il tentativo del padre di sottrarre la piccola dal pericolo imminente, dovuto al fatto che il segnale acustico non era entrato in funzione. Fatale fu la curvatura del percorso.

Il motivo per il quale la piccola Rose faceva visita alla nipotina della proprietaria di casa è dovuto al fatto che la casa dista a pochi metri dal luogo della sua morte. In quella casa, cercando si suppone la scarpina del piede sinistro persa durante lo scontro, sottraendola all’amichetta vivente, si pensa che padre e figlia tentino di ricongiungersi oltre la morte.

Che dire, a ognuno il suo pensiero come dico sempre. In quanto appassionata posterò altri fatti interessanti, magari facendo un passo indietro e raccontando di questa cittadina che a quanto pare resta ancora rannicchiata in una realtà alquanto surreale.

In attesa di Ghost Asylum, che andrà in onda nel mese di giugno, seguo questo gruppo di investigatori che a differenza di altri non utilizzano i social per farsi strada.

Immagine reperita da Google