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I quaderni botanici di Madame Lucie- lettura a metronomo…

Sto leggendo questo romanzo da qualche ora, l’autrice è Mélissa Da Costa, una giovane ragazza che si occupa di comunicazione in ambito energetico e climatico.

Il romanzo in sé custodisce una trama sofferta che trova nel personaggio principale tutti i colori dell’abbandono: sopravvivere a, senza vivere di, per parafrasare l’idea con l’utilizzo di poche ma schiette parole.

La scrittura l’ho paragonata a un metronomo battente, per non dire insistente. Avete presente quando la punteggiatura diventa una sorta di ritmo quasi dattilografato? Frasi corte, e tum tum tum tum tum… Arriva quasi a batterti in testa, cosa che auspico si dissolva andando avanti. La lettura telegrafica dopo un pò diventa veramente impegnativa almeno per quelli come me che a una certa hanno necessità anche di una virgola e magari una briciolina di sintassi condita.

Staremo a vedere, al momento i tamburi viaggiano a ritmo serrato, all’interno di una vicenda che chiude la luce del sole aldilà delle imposte e non dà luogo, figurato, a inutili dialoghi.

“Per essere felici non si deve nascondere la tristezza”… 😉

Foto personale

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RELAZIONI PERICOLOSE – Alessandro Gianesini

Ho terminato di leggere il libro di Alessandro Gianesini, il nostro scribacchino del web, e mi spiace non essere ancora riuscita a lasciare una breve recensione su Amazon poiché non risulto idonea. Non idonea perché non ho ancora maturato i 50 euro di acquisti che aprono la porta magica del dialogo, tuttavia provvederò a farlo utilizzando l’account di mio figlio che è solito acquistare su Amazon superando di gran lunga i 50 eurini che abilitano la community a palesarsi. Il che ha veramente dell’incredibile poiché è risultata invece idonea la micro recensione di un cuor leone cafone (cafona?) anonimo/a che non ha neanche avuto il coraggio di controfirmare il suo ardito pensiero. Che pena certa gente, ma soprassediamo, la notorietà va data a chi la merita. I suoi tre secondi li ha già avuti.

Non a caso ho letto i racconti di Alessandro e sono rimasta piacevolmente coinvolta in un susseguirsi delizioso di proiezioni, fotogrammi, momenti, azioni, movimenti, impulsi, emozioni, parole avvolgenti. Il suo scrivere avvolge, e coinvolge, grazie alle pulsioni vive e ben descritte dei suoi personaggi. Se posso, ma sì che posso perché in fondo la lettura è condivisione, la mia preferenza è caduta sul racconto che ha per titolo “Gli orfani”, e il perché è semplice, io sono stata un’orfana e leggere “aveva gli occhi aperti e guardava le ombre che animavano quello spiraglio oltre la porta della camerata degli ospiti del…” mi ha commosso e scosso il battito. Nel suo libro l’amore si traveste in mille modi, si dipana fra sguardi e dialoghi, incantando e disincantando lo spettatore che ingerisce il verbo, che fugge, che torna, che alza la voce, che ridacchia, che lamenta, che spera, che non sa.

La sua è una scrittura educata, rafforzata dalle esclamazioni che desiderano forse sottolineare l’intensità del vissuto in corso, è scorrevole, a tratti ruvida se il sentimento dichiara la sua necessità di mettersi nei panni del lettore e non viceversa. Chi legge spesso eredita da altri ciò di cui è già in possesso e rivede sotto altra luce l’umano che è in lui. Così sono i sentimenti, così viaggiano le storie d’amore o relazioni che possono risultare pericolose per quel cuore che tutti abbiamo e che in qualche modo dobbiamo far funzionare, e tutelare, nonostante tutto.

Quindi Ale grazie, per queste pagine nelle quali mi sono persa, con enorme piacere! Per commuovermi io, è da gridare al miracolo, veramente!

Chapeau!

Paola

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Preparando le letture “estive” – Georges Simenon🧡

Ecco a chi mi dedicherò durante l’estate, uno degli autori che apprezzo di più in assoluto perché utilizza un vocabolario scarno e rinuncia alle finezze letterarie.

Scopriamo meglio chi è.

Georges Simenon

scrittore belga

Georges Joseph Christian Simenon (Liegi13 febbraio 1903 â€“ Losanna4 settembre 1989) è stato uno scrittore belga di lingua francese, autore di numerosi romanzi, noto al grande pubblico soprattutto per avere inventato il personaggio di Jules Maigret, commissario di polizia francese.

Georges Simenon (1963)

Tra i più prolifici scrittori del XX secolo, Simenon era in grado di produrre fino a ottanta pagine al giorno. A lui si devono centinaia di romanzi e racconti, molti dei quali pubblicati sotto diversi pseudonimi. La tiratura complessiva delle sue opere, tradotte in oltre cinquanta lingue e pubblicate in più di quaranta Paesi, supera i settecento milioni di copie[1]. Secondo l’Index Translationum, un database dell’UNESCO che raccoglie tutti i titoli tradotti nei Paesi membri, Georges Simenon è il diciassettesimo autore più tradotto di sempre[2][3][4] e il terzo di lingua francese dopo Jules Verne e Alexandre Dumas (padre).

Nonostante la sua opera abbia intrecciato diversi generi e sottogeneri letterari, dal romanzo popolare, al romanzo d’appendice, passando dal noir e dal romanzo psicologico, Simenon è noto soprattutto per essere l’ideatore del commissario Maigretprotagonista di racconti e romanzi polizieschi.

Simenon iniziò la sua carriera di scrittore a poco meno di sedici anni, a Liegi, come giornalista nella sua città natale. Negli anni venti, trasferitosi a Parigi, divenne un prolifico autore di narrativa popolare. Negli anni trenta raggiunse la fama grazie al personaggio del commissario Maigret, i cui racconti e romanzi furono i primi a essere pubblicati con il suo vero nome; sino ad allora infatti, Simenon aveva pubblicato opere sotto pseudonimo, usandone decine: il più ricorrente era Georges Sim. Fu quella la svolta nella carriera letteraria di Simenon che, fino agli anni settanta, produsse un considerevole numero di romanzi (gialli e non) che lo rendono uno degli autori più tradotti e più letti del XX secolo. Nonostante l’enorme successo commerciale, la critica letteraria è sempre stata indecisa riguardo ad una sua possibile classificazione, tanto che, benché la produzione poliziesca di Simenon riguardi una parte relativamente minoritaria della sua opera, egli è ricordato per lo più come un prolifico autore di romanzi gialli.

Ora non mi resta che scegliere fra i tanti romanzi scritti, il che rende la scelta piuttosto impegnativa.

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