Pubblicato in: Libri

Preparando le letture “estive” – Georges Simenon🧡

Ecco a chi mi dedicherò durante l’estate, uno degli autori che apprezzo di più in assoluto perché utilizza un vocabolario scarno e rinuncia alle finezze letterarie.

Scopriamo meglio chi è.

Georges Simenon

scrittore belga

Georges Joseph Christian Simenon (Liegi13 febbraio 1903 â€“ Losanna4 settembre 1989) è stato uno scrittore belga di lingua francese, autore di numerosi romanzi, noto al grande pubblico soprattutto per avere inventato il personaggio di Jules Maigret, commissario di polizia francese.

Georges Simenon (1963)

Tra i più prolifici scrittori del XX secolo, Simenon era in grado di produrre fino a ottanta pagine al giorno. A lui si devono centinaia di romanzi e racconti, molti dei quali pubblicati sotto diversi pseudonimi. La tiratura complessiva delle sue opere, tradotte in oltre cinquanta lingue e pubblicate in più di quaranta Paesi, supera i settecento milioni di copie[1]. Secondo l’Index Translationum, un database dell’UNESCO che raccoglie tutti i titoli tradotti nei Paesi membri, Georges Simenon è il diciassettesimo autore più tradotto di sempre[2][3][4] e il terzo di lingua francese dopo Jules Verne e Alexandre Dumas (padre).

Nonostante la sua opera abbia intrecciato diversi generi e sottogeneri letterari, dal romanzo popolare, al romanzo d’appendice, passando dal noir e dal romanzo psicologico, Simenon è noto soprattutto per essere l’ideatore del commissario Maigretprotagonista di racconti e romanzi polizieschi.

Simenon iniziò la sua carriera di scrittore a poco meno di sedici anni, a Liegi, come giornalista nella sua città natale. Negli anni venti, trasferitosi a Parigi, divenne un prolifico autore di narrativa popolare. Negli anni trenta raggiunse la fama grazie al personaggio del commissario Maigret, i cui racconti e romanzi furono i primi a essere pubblicati con il suo vero nome; sino ad allora infatti, Simenon aveva pubblicato opere sotto pseudonimo, usandone decine: il più ricorrente era Georges Sim. Fu quella la svolta nella carriera letteraria di Simenon che, fino agli anni settanta, produsse un considerevole numero di romanzi (gialli e non) che lo rendono uno degli autori più tradotti e più letti del XX secolo. Nonostante l’enorme successo commerciale, la critica letteraria è sempre stata indecisa riguardo ad una sua possibile classificazione, tanto che, benché la produzione poliziesca di Simenon riguardi una parte relativamente minoritaria della sua opera, egli è ricordato per lo più come un prolifico autore di romanzi gialli.

Ora non mi resta che scegliere fra i tanti romanzi scritti, il che rende la scelta piuttosto impegnativa.

Immagine Google
Pubblicato in: Fatti Vs Misfatti

Refusi , correzioni, paladini della grammatica in mutande! Ma che noia…………………………

Arrivo proprio adesso dal leggere un post di Silvia-Come cerchi nell’acqua-che propone il testo da lei presentato al concorso Bisarca 2 di Gianni Il perdi libri, un testo che racconta la meravigliosa ciclicità della vita nonostante le difficoltà che tutti incontriamo. Nel post Silvia dice che le è stata fatta notare una correzione, o refuso per meglio dire se vogliamo fare i fighettini da tastiera, e così ho espresso la mia considerazione in merito. Personalmente e lo dico chiaro, non sopporto i correttori umani, quelli che si permettono di correggere gli scritti degli altri, giocando il ruolo dei professorini da penna e calamaio. Ognuno è libero di scrivere come sente, crede, desidera, senza avere al seguito il grillo “grammaticante” che a volte sarebbe meglio si facesse gli affari suoi (anche per una questione di buona figura). Trovo la cosa di pessimo gusto, di una maleducazione incredibile, e di una mancanza di tatto invereconda!

Al posto di correggere, bisognerebbe pensare a quanto siamo fortunati nel poter leggere ogni giorno, i pensieri, le emozioni, il vissuto, l’immaginario di tutte quelle persone generose che si fanno portatrici della loro voce interiore, lasciando da parte l’impellente necessità di mostrare le, ed eventuali (il pulpito sarebbe poi anche da verificare) competenze grammaticali. Esistono sedi appropriate per poter “competere” con le proprie conoscenze e competenze, dunque poniamo il monito delle nostre competenze dove occorre veramente e qui, si lasci che le persone vivano il loro spazio con quel tantino di libertà espressiva che garantisco, NON NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE e non contagia.

Buongiorno.

Pubblicato in: paranormal activities

La bambina del camino🔥boonotte.

Beh, come chiusura di giornata ho pensato di programmare (sono via) un post “spettrale”, come fosse la favola della buona notte.

Come sapete ormai da tempo, sono un’appassionata di storie che trattano di fatti paranormali e visto che ieri sera ne ho raccolta una interessante, ho pensato di condiverla con voi.

Iniziamo con il dire che la storia appartiene a una piccola località americana, Morgan City, sita nel Louisiana. Ad occuparsi del caso Jereme Leonard, Sarah Lemos e Ben Hansen, esperti da anni del paranormale che conosceremo meglio più avanti, magari in un altro post.

A sottolineare le stranezze che si succedono a Morgan City sono le numerose denunce che arrivano al capo della polizia locale, James Bo Blair e alla preoccupazione di molti residenti i quali non riescono a dare alcuna spiegazione in merito. Nasce così la stretta collaborazione fra la polizia e e gli investigatori impegnati seriamente a comprendere cosa ci sia di vero e cosa sia soltanto il frutto di un’isteria di massa ingiustificata.

Nel caso della⤵️

La ragazza fantasma

La squadra perlustra una casa in cui si aggira una misteriosa ragazza fantasma, che da tempo stringe amicizia con i bambini; le indagini rivelano qualcosa di inquietante. Lo spirito della bambina che si affaccia spesso davanti a uno dei camini di casa, entra in contatto con la nipotina della proprietaria la quale sostiene che sia la sua amichetta immaginaria in aggiunta al fatto che spariscono di frequente le scarpine del piede sinistro della nipotina, e i suoi giochi vengono spesso smossi da improbabili folate di vento.

L’équipe mostra da subito la necessità di chiarire gli eventi, tanto da impossessarsi della casa di giorno e di notte per poter valutare se o meno sia infestata.

Dopo i vari rilevamenti, e l’aiuto preziosissimo di Diane Wiltz un’archivista storica locale, si viene a scoprire che la casa datata anni 20 sorge a pochi passi da un tratto ferroviario soppresso, tanto che non ve ne sono più tracce visibili. All’epoca, i treni che viaggiavano di località in località nel buio totale, avevano a disposizione un segnale acustico per avvisare l’arrivo o segnalare il suo percorso ma… una notte ci fu un incidente rimasto nella memoria che vide una bambina travolta da un treno ritrovata fra le braccia del padre. I corpi scagliati di 15 metri, attestavano con ogni probabilità che a nulla servì il tentativo del padre di sottrarre la piccola dal pericolo imminente, dovuto al fatto che il segnale acustico non era entrato in funzione. Fatale fu la curvatura del percorso.

Il motivo per il quale la piccola Rose faceva visita alla nipotina della proprietaria di casa è dovuto al fatto che la casa dista a pochi metri dal luogo della sua morte. In quella casa, cercando si suppone la scarpina del piede sinistro persa durante lo scontro, sottraendola all’amichetta vivente, si pensa che padre e figlia tentino di ricongiungersi oltre la morte.

Che dire, a ognuno il suo pensiero come dico sempre. In quanto appassionata posterò altri fatti interessanti, magari facendo un passo indietro e raccontando di questa cittadina che a quanto pare resta ancora rannicchiata in una realtà alquanto surreale.

In attesa di Ghost Asylum, che andrà in onda nel mese di giugno, seguo questo gruppo di investigatori che a differenza di altri non utilizzano i social per farsi strada.

Immagine reperita da Google